La Bottega del Tintore - Versione Stampabile 
Nell’atmosfera del mercatino si può visitare anche la bottega del tintore sul cui banco potrete scoprire l’antica arte della colorazione delle stoffe e della lana coi colori derivati dalla conoscenza della Madre Terra e dei suoi preziosi frutti. Mastro tintore e sua moglie o i loro garzoni vi mostreranno le varie fasi della lavorazione e vi illustreranno le procedure di raccolta ed essiccamento delle numerose erbe, radici, frutti e animaletti utilizzati per ricavarne le preziose polveri ed estratti coloranti. Nella nobile terra di Forlimpopoli si producevano meravigliose e pregiate stoffe dai colori brillanti come l’azzurro e l’arancione e rosso molto ricercate dai ricchi possidenti e dai conti dell’epoca. Un particolare azzurro-blu era ricavato dalla raccolta del Guado una pianticella che cresceva lungo le rive dei fossi, veniva essiccato in ceste poi polverizzato ed in seguito alla pressatura sotto mattoni veniva messo in vasche di urina di vacca e immerse le stoffe dopo tre giorni queste erano pronte. Gli annali ci raccontano che il padre del conte Brunoro II, Antonello, fu costretto per richiesta popolare a bloccare la produzione del colore in quanto la lavorazione sprigionava un odore davvero insopportabile. Il rosso rosato era anch’esso ricavato da un tubero, la Robbia, dalla quale a seguito di una lunga ebollizione veniva estratta una Tintura madre. Un incredibile rosso era ricavato invece dalla minuziosa raccolta di piccoli insetti che vivono sulle foglie degli alberi, la Cocciniglia. Questo piccolo animaletto era raccolto in grande quantità e poi seccato e polverizzato donava alle stoffe meravigliosa brillantezza. Molte altri erano i processi di estrazione e i materiali naturali utilizzati come ad esempio i chicchi del melograno, l’ippocastano in foglie e corteccia e radici di arbusti. Non ci resta che dirvi: vi aspettiamo nella nostra bancarella! Sarà possibile comprare piccole sciarpe tinte secondo l’antica arte e non. Ricordiamo che i colori naturali stingono all’uso dei detersivi moderni e alle alte temperature… Un saluto da mastro tintore e moglie*
Autore: Francesca B. [ Torna Indietro ] |